LA MERCANZIA
Rivista trimestrale di informazione della Camera
di Commercio.
denaro, alle rate
di ammorta-mento dei mutui, saranno per tutti necessari infiniti
adempi-menti e adeguamenti.
La Banca d'Italia sta studiando e prevedendo dei piani di attuazione,
molte imprese si sono adeguate contabilizzando i bilanci nella
moneta europea ed altresì le famiglie stanno sperimentando
questa nuova moneta contraendo mutui in Ecu. Nel frattempo le
Autorità di Governo, monetarie, le imprese ed i cittadini
sanno con certezza che la società moderna vive di scambi,
di transazioni, di pagamenti dati e ricevuti e che questo fiume
ampio e continuo cambierà ogni struttura obsoleta e non
potrà fermarsi neanche un istante.
Sblocco l'attenzione dai rapporti istituzionali e di politica
comunitaria, in quanto vi è il rischio di astrarre i problemi
perdendo poi di vista il quotidiano inter-scambio con la Società
ed in particolare con l'Unione Europea con la quale dobbiamo imparare
a dialogare impadronendoci contestualmente degli strumenti operativi.
Ritorno con la memoria. Roma, Dicembre 1995.
L'ex ministro del bilancio e delle politiche comunitarie Mario
Arcelli annuncia che l'Italia era finalmente riuscita ad impegnare
quasi tutti i residui passivi del fondo regionale europeo accumulati
nel quinquennio 1989-1993 dichiarando altresì che, pur-
troppo, procede ancora a rilento l'utilizzazione dei fondi stanziati
per il periodo 1994-99.
Dopo l'ennesima proroga sono comunque rimasti inutilizzati cento
milioni di Ecu, (duecento miliardi di lire) che, con tutta probabilità,
saranno cancellati dal bilancio comunitario a favore dell'I-talia
e dirottati ad altri Paesi.
Sempre in tale occasione Arcelli annuncia l'avvenuta costituzione
in quasi tutte le Regioni italiane interessate (con eccezione
di Campania, Umbria, Marche e provincia autonoma di Bolzano) di
vere e proprie cabine di regia per coordinare l'utilizzazione
dei fondi europei.
Per il quinquennio 1994-99 il bilancio comunitario assegna in
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