Brindisi
per l'ambasciatore messicano Mario Moya Palencia (a destra e
per il [c.a.m.] console onorario Paolo Zavoli
Messico
ed Emilia Romagna, due realtà legate non solo da numerose
affinità culturali, ma anche dalla preoccupazione per
la globalizzazione economica. Ben vengano, quindi, i legami
di cooperazione tra il Messico. «cerniera» fra gli
Stati Uniti e il Canada, e l'Emilia Romagna, crocevia fra il
nord e il sud dell'Italia. Queste le parole dell'ambasciatore
messicano in Italia Mario Moya Palencia che, assieme al console
onorario del Messico a Bologna, Paolo Zavoli, ha presentato
alla città il consolato del Messico, la cui sede sarà
in via Solferino 26. «Questo consolato cercherà
di assolvere a molteplici funzioni — ha spiegato Zavoli
—: dall'informazione turistica all' indicazione dei luoghi
in cui recarsi per avere accesso al credito da parte di quegli
imprenditori che vogliono iniziare una produzione su terra
messicana».
Infatti nel mercato Nafta (l'accordo commerciale che unisce
Messico, Stati Uniti e Canada) con i suoi 360 milioni di consumatori,
oltre ai grandi colossi emiliano-romagnoli come Barilla, Perla,
Marazzi da anni presenti in Messico, possono trovare spazio
anche le piccole e medie imprese; inoltre tale Stato può
costituire una valida testa di ponte verso l'America del nord.
Tra le numerosissime autorità cittadine presenti, sposta'
fra cui il questore Aldo Gianni, il prefetto Enzo Mosino e il
comandante regionale dei carabinieri Mariano Ceniccola, anche
il console generale per i
messicano a Milano Oscar Reynes Retana, il quale assieme all'ambasciatore
ha incontrato, nei Il Quarti
giorni scorsi, l'assessore alle attività produttive concluso
tra il Messico e l'Unione Europea.
[Monica Raschi]
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