LA
MERCANZIA
Rivista trimestrale di informazione della Camera
di Commercio.
ed
asiatici si sono dimostrati estremamente interessati costituendo
proficue joints ventures con imprenditori messicani.
La stessa Unione Europea ha raggiunto moltissimi accordi di
cooperazione economica con il Messico disciplinando i vari inter-venti
finanziari ed economici. La UE ha messo a disposizione del Messico
risorse finanziarie prevalentemente a fondo perduto per finanziare
progetti e programmi di sviluppo. Agli imprenditori che fossero
interessati alla conoscenza o alla partecipazione ad appalti
per infrastrutture finanziate dalla UE in Messico, si consiglia
la lettura del supplemento S della Gazzetta Ufficiale della
Unione Europea; oppure, l'esame del programma Ecip che prevede
joint venture in Messico ed a fronte delle quali la UE concede
le seguenti agevolazioni a seconda del-la tipologia:
a) contributi per la realizzazione di studi di prefattibilità
e/o ricerche di mercato;
b) agevolazioni finanziarie (prestiti privi di interessi o contributi
a fondo perduto sino ad un massimo di 400 milioni di lire pari
al 50% dei costi sostenuti) per le attività e le operazioni
che prece-dono, di norma la costituzione di una società
mista (quindi viaggi e soggiorni, ricerche di mercato più
personalizzate, consulenze legali, commerciali e valutarie,
avvio di unità e progetti pilota);
c) partecipazione al capitale sociale della joint venture (la
commissione Cee sottoscrive fino al 20% di capitale sociale,
divenendo socio della società mista italo-messicana);
d) agevolazioni finanziarie per attività di formazione
di persona-le in loco, di consulenza gestiona le e manageriale
per l'avviamento della joint venture, per l'assistenza tecnica
e trasferimento di tecnologie.
In materia agro industriale ricordiamo altresì che tramite
la fiera di Barcellona in Europa ed il Bancomext in Messico,
nel mese di maggio ha avuto luogo, per il secondo anno consecutivo,
il foro agro industriale Messico-UE con obiettivo la promozione
di relazioni economiche tra imprenditori messicani ed europei
attraverso progetti del settore agro industriale e della pesca.
Anche fuori l'ambito UE vi so-no diversi accordi fra istituti
nazionali europei e messicani al fine di ottenere finanziamenti
agevolati per joint venture ed esportazioni; le aziende bancarie
italiane più presenti sul territorio nazionale sono la
Banca di Roma e la Comit.
In questo complesso contesto internazionale il Messico ha riservato
un ruolo privilegiato proprio all'Italia, un paese, il nostro,
che seppur distante migliaia di chilo-metri e con diverse tradizioni,
ha trovato un'ammiratore nel Presi-dente Salinas ed ora, anche
nel suo successore Ernesto Zedillo, eletto il 21 agosto 1994
con suffragio universale, il quale ha in programma di proseguire
la medesima politica di Salinas.
Il Messico, infatti, per la sua nuova struttura socio-economica
si è ispirato proprio all'Italia «solo con piccole
e medie aziende di modello italiano si potranno fronteggiare
i colossi industriali messi-cani». Cioè una rete
di piccole medie aziende agili in grado magari di fare un solo
ma buonissimo prodotto con costi ridotti e con capacità
di convertire la produzione.
Molti si sono domandati se per le imprese italiane sia facile
o me-no avvicinarsi a questi mercati. La risposta la si ha dai
fatti che rilevano una forte presenza italiana nel mercato messicano
agevolata da una politica economica governativa estremamente
liberista. Inoltre, le organizzazioni presenti sul territorio
nazionale sono molte e prodighe di informazioni con un altissimo
livello di affidabilità. Si cita fra queste l'Ambasciata
del Messico in Roma, i vari Consolati regionali, la Nacional
Financiera, il Bancomext e le Camere di Commercio oltre ai professionisti
fiduciari delle citate istituzioni.
Fra le primarie aziende che hanno riscontrato ottimi risultati
nei rapporti con il Messico ricordiamo la Snam Progetti del
gruppo Eni che ha ultimamente vinto una gara internazionale
indetta dalla Pemex Rafinacion per la costruzione di un avanzato
impianto per la raffinazione del petrolio; l'impianto sorgerà
a Tula nella Stato di Hidalgo ed avrà un costo di 640
milioni di dollari.
Anche la Fiat ha recentemente reso noto un progetto di insedia-mento
nel territorio messicano per la produzione di componentistica
per auto. Senza altresì dimenticare la presenza di Olivetti,
Ansaldo, Alitalia, ecc.
Fra le medie aziende che si so-no già da tempo stabilite
in Messico, quali esempi, citiamo la De Longhi (piccoli ellettrodomestici),
la Alessi (società orafa), la Marazzi Ceramiche S.p.A.
(cera-miche), la Lotto S.p.A. (abbiglia-mento), il Gruppo La
Perla (abbigliamento intimo).
Ma le maggiori soddisfazioni le hanno ricevute soprattutto le
centinaia di piccole aziende che han-no trovato una splendida
e profi
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