UOMINI E TRASPORTI
Mensile di informazione della Federtrasporti.

Consorzi
e capacità professionale

di Paolo Zavoli
I problemi e gli interrogativi sollevati dalla direttiva Cee sull'accesso alla professione e dal decreto di attuazione emesso dal Ministro dei Trasporti



La direttiva Cee n. 561 del 12 Novembre 1974 riguardante l'accesso alla professione di trasportatore di merci su strada nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali indica i requisiti necessari sia per le persone fisiche e sia per le imprese che desiderano esercitare tale professione: a) essere onorabili; b) possedere l'adeguata capacità finanziaria; c) soddisfare il requisito della capacità professionale. Quindi coloro, persone fisiche o giuridiche, che intendano iscriversi all'Albo debbono dimostra-re di essere in possesso dei requisiti previsti dalla citata direttiva. Per l'attuazione della direttiva Cee n. 561/74 il Ministero dei Trasporti ha emesso il decreto del 5/11/87 n. 508 ove, appunto vengono regolati nel nostro ordinamento detti requisiti. Successivamente, con circolare n. 128 del 1/9/88, il Ministero ha fornito una organica spiegazione delle disposizioni contenute nel D.M. 508/87. In particolare viene acclarato che le imprese individuali o societarie iscritte alla data del 10/11/87 in via definitiva o in via provvisoria ma titolari di autorizzazioni sono esentate dalla nuova normativa.
Ed ancora, sono esentate dalla dimostrazione del possesso dei requisiti della capacità finanzia-ria e professionale le imprese che sino al 1° aprile 1987 erano titolari di autorizzazione; ed altresí, le imprese che richiedono di continuare ad essere iscritte ai sensi dell'art. 15 Legge 298/74.
Ma come dovranno regolarsi le imprese, in particolare i consorzi, non esentati da tali obblighi? Per quanto attiene il requisito della onorabilità non vi sono problemi interpretativi e, comunque, per l'esatto accertamento, è stata emanata una apposita circo-lare, la n. 1497 del 23/3/88, come, parimenti, è avvenuto per il requisito della capacità finanzia-ria con circolare del 23/2/88 prot. n. 835. Il problema sorge, invece, esaminando il terzo requisito, cioè quello della capacità professionale. E non tanto per cosa si debba intendere per capacità professionale, requisito ben accertabile attraverso un apposi-
to esame, bensí per come debba essere disciplinata la concessione di detto attestato.
Con decreto 28 Ottobre 1988, il Ministero dei Trasporti indica tempi e modalità per poter ottenere l'attestato di idoneità professionale per le ditte individuali e le imprese che intendono accedere alla professione di trasportatore di merci su strada.
Per sostenere l'esame le perso-ne giuridiche debbono indicare la persona fisica designata a dirigere l'attività di trasporto per conto della società in maniera permanente, effettiva ed esclusi-va; la ditta individuale, attraverso il suo titolare, le società attraverso una persona fisica designata. Si sostiene l'esame e se l'esaminando è ritenuto idoneo gli viene rilasciato il certificato di professionalità.
Apparentemente nessun problema emerge da tale procedura, ma, se la richiesta di certificazione proviene da una società con-sortile, quali conseguenze giuridiche e pratiche possono verificarsi?
La società consortile prende corpo dal dettato di cui all'art. 2602 C.C.: "Con il contratto di consorzio più imprenditori istituiscono un'organizzazione comune per la disciplina e lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese".
Nel settore del trasporto merci su strada i consorzi sono sempre stati oggetto di particolare attenzione da parte del Legislatore. Più direttive Cee sono state rivolte all'incentivazione di tale con-tratto fra trasportatori ed il nostro ordinamento le ha recepite in moltissime leggi e, per citarne alcune delle più significative, ricordiamo L. 298/74 e L. 404/85. Con il D.M. 28/10/88 sembrerebbe che la domanda di un consorzio per l'ammissione all'esame, teso al conseguimento del requisito di capacità professionale, non possa essere presentata, e quindi accolta, da un soggetto che è già possessore in proprio

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